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  ottobre 19, 2017  
ricordo di mario gangi      
  Riduci

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CONSERVATORIO
'S.CECILIA' ROMA
Saggio della classe di chitarra
di Antonio De Rose

sabato 8 maggio, ore 16.30

Luca Raponi
(ottavo anno)
B.Bettinelli  Studi n.1 e 3
M.Gangi   Studio n.9 (vol. III)
 
Pietro Modestini
(triennio)
W.Walton Bagatella n.1
M.Gangi Studi nn.1 e 3 (vol. III)
 
Federico Scrima
(quinto anno)
L.Brouwer Studi nn.1 e 5
M.Gangi Novelletta
 
Eugenio Calandrini
(quinto anno)
J.Dowland What is a day
M.Gangi Studio n.3 (vol. III)
 
Stefano Todarello
(settimo anno)  
F.Sor Studio n.20 (Segovia)
M.Gangi Guitar Choro  
 
Stefano Mingo
(biennio)
M.Gangi La ronde folle
 
Antonio De Rose
M.Gangi Ninna nanna a Pabù
 
Stefano Mingo
Antonio De Rose
M.Gangi Suite italiana 
(secondo movimento)
 
Mingo, De Rose
Modestini, Raponi

A.De Rose Agganci
(dedicato a M.Gangi)

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ricordo di mario gangi Riduci



IV PREMIO “CITTA’ di  FIUGGI”
Premio alla carriera 2010
ad Antonio De Rose


Fiuggi, luglio 2010

Credo che la Città di Fiuggi, Roberto Fabbri e Carlo Carfagna premiando me intendano premiare il lungo lavoro che ha fatto, e continua a fare, la Scuola Romana della Chitarra.
Ci tengo a precisare che io non so se una Scuola Romana della Chitarra esista o sia mai esistita: né io, né Carlo, né Roberto, né – tantomeno –  Gangi l’abbiamo mai presa in considerazione più di tanto…
So però, per certo, che esistono i frutti di una instancabile scuola di chitarra che a Roma ha la sua sede da più di cinquantanni e, che partendo da Roma, si è estesa in Italia e non solo.
Questa scuola inizia con Gangi e prosegue con Carfagna. Se, poi, in questa scuola si è inserito un calabrese…  è colpa dei tempi e della globalizzazione. Del resto dopo un presidente americano nero… ci si può aspettare di tutto…
Per amore di completezza e per non essere fazioso è giusto citare altri nomi: accanto a Carfagna è inevitabile ricordare Pasqualino Garzia, ed io non posso non citare i miei compagnucci di Conservatorio: Girolamo Giraldi, Angelo Ferraro, Filippo Rizzuto. E della generazione successiva, menzionerei almeno Leonardo Gallucci, Carlo Marchione, Francesco Taranto, Stefano Cardi, Massimo Delle Cese, Mingo e Biancalana ecc. ecc.
Gli allievi di questi maestri sono a loro volta maestri e maestri di maestri

Questa scuola un po’ autarchica e un po’ anarchica è la realizzazione di un sogno.
E la didascalia di questo sogno potrebbe essere:
“Se fa sul serio… ma tocca pure divertisse…”
Come direbbe Gangi: chi suona e non si diverte (almeno in piccola parte) rischia l’infelicità.

Dedico questo premio a Mario Gangi, che è stato il mio primo maestro
e che ci ha lasciato a febbraio di quest’anno.
Grazie.


  Riduci

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